La Missione di Cittadinanzattiva

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gio.chini@libero.it
Coordinatore dell'assemblea della cittadinanzattiva di Roma Montesacro

Cittadinanzattiva è un movimento di partecipazione civica che opera per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini in Italia, in Europa e nel mondo.

Esso intende affermare il ruolo del cittadino non solo come elettore e come contribuente ma come soggetto attivo nella vita quotidiana della democrazia. A tale scopo agisce per rivendicare diritti fondamentali disattesi e calpestati, per aumentare la capacità di autotutela dei singoli e dei gruppi e per allargare gli spazi per l’esercizio di poteri e responsabilità civiche finalizzati alla cura del bene della collettività.

La missione di Cittadinanzattiva trova il suo fondamento nell’art. 118 della Costituzione, che riconosce il valore dell’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, vincolando le autorità pubbliche a favorirne lo sviluppo. Tale missione si svolge nel quadro del processo di costruzione della società civile europea.

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Stato, regioni, province, città metropolitane, comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà".

L'azione di Cittadinanzattiva si esplica mediante:
· La convocazione dei cittadini alla partecipazione attiva, proponendo loro sia opportunità di impegno occasionale, sia la possibilità di dare il proprio contributo in modo continuativo tramite le assemblee territoriali della cittadinanza attiva e il coinvolgimento nelle diverse reti tematiche (salute con il Tribunale per i diritti del malato, servizi di pubblica utilità e politiche dei consumatori con i colleghi dei Procuratori dei cittadini, giustizia con il coordinamento Giustizia per i diritti, scuola e formazione con la Scuola di cittadinanza attiva, sicurezza, politiche giovanili, dimensione europea);
· La attivazione di strumenti e forme di tutela dei cittadini mediante l’informazione, l’assistenza e l’intervento diretto a fronte di situazioni individuali e collettive di violazione dei diritti, di disagio e di disservizio, utilizzando, ove necessario, lo strumento giudiziario;
· La promozione di politiche dei cittadini, finalizzate a prevenire e rimuovere le situazioni segnalate, mediante la realizzazione di campagne e di progetti specifici, l’interlocuzione con le autorità competenti, la costruzione di alleanze e partnership con altri soggetti;
· L’affermazione del punto di vista della nuova cittadinanza nel mondo della cultura e della politica tradizionale, facendone emergere l’originalità e la specificità e rivendicando il diritto alla libertà di espressione e di critica, al di fuori di ogni delega o subalternità ai partiti, ai sindacati e alle imprese;
· L’offerta di spazi di partecipazione a nuovi soggetti (operatori dei servizi, associazionismo civico, mondo delle professioni, mondo dell’economia, ecc.), che nella loro specificità intendano contribuire alla creazione di un ambiente favorevole alla crescita della dimensione civica e al rispetto dei diritti dei cittadini.

Sono principi-guida della missione di Cittadinanzattiva:


1. Accoglienza e verifica per tutti. Cittadinanzattiva accoglie chiunque intenda collaborare, considerando suo fine primario l’apertura di spazi sempre più ampi di impegno civico. Ogni aderente è tenuto per converso ad accettare per sé e per il gruppo di appartenenza i momenti di verifica previsti dagli statuti e dai regolamenti, a tutela della sicurezza e della trasparenza del Movimento.
2. Apertura al nuovo e selezione delle scelte. Cittadinanzattiva si muove nel vasto campo della tutela dei diritti, mobilitandosi sia sui suoi temi tradizionali, sia aprendosi via via verso prospettive nuove, alla luce di una attenta lettura dei problemi emergenti al livello nazionale e internazionale. Cittadinanzattiva non è però tenuta a sposare tutte le rivendicazioni, bensì solo quelle che abbiano avuto l’avallo degli organismi statutariamente responsabili per territorio e per livello.
3. Regole, libertà e democrazia. Cittadinanzattiva è, per la ricchezza dei suoi organi di rappresentanza e di governo, un esperimento di libertà e di democrazia civica. Coloro che agiscono in nome e per conto del Movimento sono i garanti di tale sistema, e per questo sono tenuti al pieno rispetto delle regole e della democrazia formale, a favorire il dialogo e la collaborazione tra i vari livelli, ad accettare le deliberazioni assunte da organi legittimi, ad esercitare il diritto di critica senza pregiudizi e nel rispetto delle persone, a scommettere sempre non sulle proprie ragioni ma sui risultati da conseguire nella società e per la collettività nel suo complesso.
4. Mobilitare risorse per tutelare i diritti. Cittadinanzattiva, proprio perché intende garantire ai cittadini diritti e partecipazione, necessita di risorse umane, tecniche e finanziarie e considera a tal fine la raccolta fondi un aspetto di primaria importanza. Le scelte di base di tale attività sono: la pluralità di sostenitori a garanzia della propria indipendenza; il coinvolgimento di soggetti sia pubblici che privati; la scelta per rapporti di partnership che privilegino l’assunzione di responsabilità sociali da parte dei soggetti finanziatori; l’uso di risorse professionali per potenziare e qualificare gli interventi; la distribuzione equa delle risorse, il rifiuto dell’assistenzialismo e il potenziamento delle attività locali e regionali; l’autofinanziamento mediante il sostegno diretto dei cittadini.
5. Volontari ma non volontariato. Cittadinanzattiva, pur essendo animato da cittadini volontari, non è un movimento di volontariato in senso stretto, in quanto non realizza servizi e attività di assistenza alle persone né svolge attività di promozione sociale, ma è impegnato nella tutela e nella rappresentanza dei diritti dei cittadini.
6. Politica per cambiare la società. Cittadinanzattiva si pone l’obiettivo di contribuire al cambiamento della società mediante la realizzazione della sua missione. Proprio per questa istanza di base essa è e si definisce come un soggetto della politica e come tale si pone nei confronti dell’opinione pubblica e delle istituzioni. Fare politica significa per il Movimento: essere visibili presso l’opinione pubblica al fine di far conoscere il proprio punto di vista; assumere posizioni che privilegino il merito delle questioni e mai lo schieramento; criticare, lodare, fare proposte alternative, lanciare campagne, cercare alleanze, stimolare gli interlocutori, mobilitare gli organismi istituzionali, e, soprattutto, assumere come valori di riferimento la propria indipendenza e il proprio legame irriducibile con la tutela dei diritti dei cittadini.