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Cittadinanzattiva
è un movimento di partecipazione civica che opera per
la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini in
Italia, in Europa e nel mondo.
Esso intende affermare il ruolo del cittadino non
solo come elettore e come contribuente ma come soggetto
attivo nella vita quotidiana della democrazia. A tale
scopo agisce per rivendicare diritti fondamentali
disattesi e calpestati, per aumentare la capacità
di autotutela dei singoli e dei gruppi e per allargare
gli spazi per l’esercizio di poteri e responsabilità
civiche finalizzati alla cura del bene della
collettività.
La missione di Cittadinanzattiva trova il suo fondamento
nell’art. 118 della Costituzione, che riconosce
il valore dell’autonoma iniziativa dei cittadini,
singoli e associati, per lo svolgimento di attività di
interesse generale, vincolando le autorità pubbliche a
favorirne lo sviluppo. Tale missione si svolge nel
quadro del processo di costruzione della società civile
europea.
"Stato, regioni, province, città
metropolitane, comuni favoriscono l'autonoma iniziativa
dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento
di attività di interesse generale, sulla base del
principio della sussidiarietà".
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L'azione
di Cittadinanzattiva si esplica mediante:
· La convocazione dei cittadini alla partecipazione
attiva, proponendo loro sia opportunità di impegno
occasionale, sia la possibilità di dare il proprio
contributo in modo continuativo tramite le assemblee
territoriali della cittadinanza attiva e il
coinvolgimento nelle diverse reti tematiche (salute con
il Tribunale per i diritti del malato,
servizi di pubblica utilità e politiche dei consumatori
con i colleghi dei Procuratori dei cittadini,
giustizia con il coordinamento Giustizia per i
diritti, scuola e formazione con la Scuola di
cittadinanza attiva, sicurezza, politiche giovanili,
dimensione europea);
· La attivazione di strumenti e forme di tutela dei
cittadini mediante l’informazione, l’assistenza
e l’intervento diretto a fronte di situazioni
individuali e collettive di violazione dei diritti, di
disagio e di disservizio, utilizzando, ove necessario,
lo strumento giudiziario;
· La promozione di politiche dei cittadini,
finalizzate a prevenire e rimuovere le situazioni
segnalate, mediante la realizzazione di campagne e di
progetti specifici, l’interlocuzione con le autorità
competenti, la costruzione di alleanze e partnership con
altri soggetti;
· L’affermazione del punto di vista della nuova
cittadinanza nel mondo della cultura e della politica
tradizionale, facendone emergere l’originalità e
la specificità e rivendicando il diritto alla libertà
di espressione e di critica, al di fuori di ogni delega
o subalternità ai partiti, ai sindacati e alle imprese;
· L’offerta di spazi di partecipazione a nuovi
soggetti (operatori dei servizi, associazionismo
civico, mondo delle professioni, mondo dell’economia,
ecc.), che nella loro specificità intendano contribuire
alla creazione di un ambiente favorevole alla crescita
della dimensione civica e al rispetto dei diritti dei
cittadini.
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Sono
principi-guida della missione di Cittadinanzattiva:
1. Accoglienza e verifica per tutti. Cittadinanzattiva
accoglie chiunque intenda collaborare, considerando suo
fine primario l’apertura di spazi sempre più ampi di
impegno civico. Ogni aderente è tenuto per converso ad
accettare per sé e per il gruppo di appartenenza i
momenti di verifica previsti dagli statuti e dai
regolamenti, a tutela della sicurezza e della trasparenza
del Movimento.
2. Apertura al nuovo e selezione delle scelte. Cittadinanzattiva
si muove nel vasto campo della tutela dei diritti,
mobilitandosi sia sui suoi temi tradizionali, sia
aprendosi via via verso prospettive nuove, alla luce di
una attenta lettura dei problemi emergenti al livello
nazionale e internazionale. Cittadinanzattiva non è però
tenuta a sposare tutte le rivendicazioni, bensì solo
quelle che abbiano avuto l’avallo degli organismi
statutariamente responsabili per territorio e per livello.
3. Regole, libertà e democrazia. Cittadinanzattiva
è, per la ricchezza dei suoi organi di rappresentanza e
di governo, un esperimento di libertà e di democrazia
civica. Coloro che agiscono in nome e per conto del
Movimento sono i garanti di tale sistema, e per questo
sono tenuti al pieno rispetto delle regole e della
democrazia formale, a favorire il dialogo e la
collaborazione tra i vari livelli, ad accettare le
deliberazioni assunte da organi legittimi, ad esercitare
il diritto di critica senza pregiudizi e nel rispetto
delle persone, a scommettere sempre non sulle proprie
ragioni ma sui risultati da conseguire nella società e
per la collettività nel suo complesso.
4. Mobilitare risorse per tutelare i diritti.
Cittadinanzattiva, proprio perché intende garantire ai
cittadini diritti e partecipazione, necessita di risorse
umane, tecniche e finanziarie e considera a tal fine la
raccolta fondi un aspetto di primaria importanza. Le
scelte di base di tale attività sono: la pluralità di
sostenitori a garanzia della propria indipendenza; il
coinvolgimento di soggetti sia pubblici che privati; la
scelta per rapporti di partnership che privilegino
l’assunzione di responsabilità sociali da parte dei
soggetti finanziatori; l’uso di risorse professionali
per potenziare e qualificare gli interventi; la
distribuzione equa delle risorse, il rifiuto
dell’assistenzialismo e il potenziamento delle attività
locali e regionali; l’autofinanziamento mediante il
sostegno diretto dei cittadini.
5. Volontari ma non volontariato. Cittadinanzattiva,
pur essendo animato da cittadini volontari, non è un
movimento di volontariato in senso stretto, in quanto non
realizza servizi e attività di assistenza alle persone né
svolge attività di promozione sociale, ma è impegnato
nella tutela e nella rappresentanza dei diritti dei
cittadini.
6. Politica per cambiare la società. Cittadinanzattiva
si pone l’obiettivo di contribuire al cambiamento della
società mediante la realizzazione della sua missione.
Proprio per questa istanza di base essa è e si definisce
come un soggetto della politica e come tale si pone nei
confronti dell’opinione pubblica e delle istituzioni.
Fare politica significa per il Movimento: essere visibili
presso l’opinione pubblica al fine di far conoscere il
proprio punto di vista; assumere posizioni che privilegino
il merito delle questioni e mai lo schieramento;
criticare, lodare, fare proposte alternative, lanciare
campagne, cercare alleanze, stimolare gli interlocutori,
mobilitare gli organismi istituzionali, e, soprattutto,
assumere come valori di riferimento la propria
indipendenza e il proprio legame irriducibile con la
tutela dei diritti dei cittadini.
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